I Quattro aspetti delle favole in rima

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“Chi ascolta, vede”

DAL LABIRINTO DELLE ARTI ALLA CITTÀ DELLA MUSICA

IL LABIRINTO DELLE ARTI con le favole in rima
di Rita Carlacci e le illustrazioni di Patrizia Presutti
www.rimamusica.it www.ortoverdone.com

“Lasciate che i bambini e le bambine si tuffino nella danza, nel movimento creativo, nel racconto del loro mondo immaginario.
Lasciate che scrivano con i gesti le emozioni e i sentimenti del loro cuoricino puro e incontaminato.
Lasciate che i mostri, le streghe, i sogni, i fantasmi, i desideri e le cose semplici , emergano dal loro corpo come una Venere dal mare.
Lasciate che si muovano gioiosamente disegnando e colorando lo spazio con il pennello della Fantasia intriso di sole di mare di foglie di fiori di uccelli di stelle e di luna.
Lasciate che il loro corpo parli, con la danza, con la voce, con lo strumento musicale, con i colori, con la poesia e la scultura. Lasciate che il corpo dei bimbi e delle bimbe fluisca come l’acqua che scorre, seguendo il loro naturale e spontaneo ritmo creativo”.

 

I quattro aspetti delle favole in rima

1)Il primo aspetto: la rima. L’incantesimo prodotto dalla cadenza musicale e ritmica della favola in rima sui bambini che ascoltano, è una magia che entra spontaneamente in sintonia col mondo musicale e ritmico insito nel loro piccolo universo. La rima, naturalmente, li porta a cantare , a dondolarsi e a cullarsi nella musicalità e ritmo delle strofe, immergendoli nel suono e nel colore delle immagini e delle parole, anche senza capirne il senso.
2) Il secondo aspetto: le immagini. Le immagini proposte nelle favole non sono state scelte a caso, ma intendono far venire a galla quel mondo disegnato nella nostra memoria cellulare e che aspira inconsapevolmente a riaffiorare tra le onde della coscienza; sono immagini che ne richiamano altre dal misterioso universo dell’inconscio , elaborando storie uniche e personali da esprimere con le Arti. E così la stella marina ti riconduce nel mare del grembo materno! e la nuvola ti fa danzare la leggerezza e il sogno. Come ogni immagine di animale richiama una caratteristica da danzare o da scolpire con una posizione: la leggerezza della farfalla, la pesantezza dell’elefante, la lentezza della tartaruga, la maestositá dell’Aquila e la prontezza della lepre;
3) Il terzo aspetto: lo spunto scenografico e teatrale .
Tutte le sequenze delle favole, dipinte con incomparabile arte e sensibilitá, aprono le porte della fantasia per la creazione di scene da riprodurre con disegno, pittura o collage, per la invenzione di testi teatrali da mettere in scena con la recitazione, la danza e il canto.
4) Il quarto aspetto: La sonorizzazione. Non c’è cosa più divertente e stimolante per i bimbi, della creazione di una colonna sonora per la favola ascoltata e danzata. Al centro di un cerchio poniamo strumentini vari , anche riciclati da oggetti quotidiani, e lasciamo che i bambini sperimentino il colore degli strumenti, manipolando, associando alle sequenze della favola composizioni ritmiche o melodiche, usando anche il corpo e la voce. È questa, una vera educazione all’ascolto, alla comunicazione e alla relazione con il gruppo.
Gli sviluppi educativi e didattici, comunque, sono molteplici: dalla riproduzione grafica dei suoni alla stesura di una vera partitura ritmica e melodica, e via dicendo , abbandonandosi alla creatività del conduttore e, soprattutto, dei partecipanti.

by rita

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